Riguarda il miglioramento qualitativo del tabacco anche con le nanotecnologie, i nuovi strumenti tecnici per il coltivatore, la fotonica applicata al tabacco, la costruzione di nuove filiere di produzione complementari al tabacco e la ricerca nel settore dell’efficientamento energetico e del biogas. Attraverso qualificate collaborazioni con enti di ricerca e la partecipazione a meeting nazionali e internazionali viene mantenuto un elevato standard qualitativo della sperimentazione e garantita la disseminazione dei risultati. Un importante obiettivo collegato all’innovazione è rappresentato dal trasferimento di know-how del modello produttivo.

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Miglioramento qualitativo del tabacco
In serra è stata messa a punto la produzione in float-system a basso impatto ambientale, anche con approccio biologico, con studio di nuovi materiali biocompositi in sostituzione alla torba fossile. In campo, oltre alla ricerca varietale si è confermata la validità della concimazione starter, con concimi microgranulati, liquidi e a base di estratti botanici, mentre fin dagli anni ’80 è stata attuata la concimazione mirata in base all’analisi del terreno e della pianta, con impiego di micro e meso elementi, micorrize e microrganismi della rizosfera. Sono state studiate la microirrigazione e la fertirrigazione, e sviluppato per la prima volta il coefficiente  Kc per il Virginia Bright nell’area di Città di Castello. Grazie a biostimolanti messi a punto a partire da nanotecnologie, sono stati recentemente raggiunti risultati di rilievo a livello della qualità del prodotto, con obiettivo l’“orange”. FAT è co-Autore di due brevetti relativi ad aspetti volti al miglioramento della qualità del tabacco e ha svolto tre progetti di ricerca a tal proposito (CE 96/T/66, QualiTaba e Ri.Me.Pe.).

  
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Nuovi strumenti tecnici per il coltivatore
L’uso di termometri all’infrarosso (più precisamente “termocoppie all’infrarosso”) consente di misurare lo stress idrico della pianta per decidere consapevolmente il momento migliore per iniziare l’irrigazione a pioggia o la microirrigazione. E’ uno strumento in grado di aumentare la sostenibilità ambientale del tabacco.

 
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La fotonica applicata al tabacco
La possibilità di acquisire informazioni sullo stato nutritivo, il grado di maturazione del tabacco e la presenza di marcatori specifici di risposta all’attacco di patogeni, prima che si evidenzi la malattia, è essenziale per intervenire in modo mirato sulla concimazione, i trattamenti di difesa e la raccolta. Se tutto questo avviene senza ricorrere a campionamenti distruttivi e costose analisi di laboratorio, l’obiettivo viene raggiunto anche nel rispetto dei tempi e dei costi sostenibili dal coltivatore. A tal proposito, FAT è attualmente impegnata in un progetto di ricerca, PhoTO, insieme ad IFAC-CNR e al Consorzio INSTM.
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Nuove filiere di produzione complementari al tabacco
FAT si è posta da tempo l’obiettivo di mantenere l’occupazione agricola nel corso dei 12 mesi sviluppando nuove attività in grado di impiegare le strutture (serre) per tempi più lunghi, valorizzando anche il calore del biogas. Nel tempo, è stata messa a punto una tecnologia brevettata di produzione di tappeto erboso da rizollatura molto leggero e più di recente un’articolata produzione orticola in pieno campo ed in serra, sia su terreno che in float system. FAT ha promosso un progetto di ricerca, attualmente in fase di valutazione, per produrre ortaggi Zero-Residui Zero-Rifiuti, con l’uso di tecniche agronomiche avanzate e valorizzazione degli scarti per nuovi prodotti (estratti nutraceutici, biochar, biocompositi per l’edilizia, nanoformulati, ecc.). Al progetto collaborano il Consorzio INSTM e l’Università della Tuscia.
La filiera bosco offre l’opportunità di valorizzare durante l’inverno una risorsa presente in molte aziende, per produrre cippato e quindi energia elettrica e termica in un proprio impianto  (17_foto cippato).Più di recente è iniziato un progetto per la riqualificazione dei terreni di bassa collina da destinare alla coltivazione del nocciolo con una primaria industria alimentare. Il tutto nella logica di trovare nuove opportunità per il lavoro giovanile.
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Efficientamento energetico e biogas
Per rendere sostenibile il processo di cura del tabacco, è stato valorizzato il calore residuo del biogas per il riscaldamento dei forni
Le linee di ricerca a maggior contenuto tecnologico riguardano:

  • L’arricchimento di azoto della fase liquida del digestato con un processo basato sulla valorizzazione dell’azoto atmosferico e dell’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico. L’obiettivo è rendere più sostenibile la concimazione delle colture, riducendo il consumo di concimi prodotti da fonti fossili (19_foto concimazione con digestato liquido in microirrigazione).
  • La futura valorizzazione degli impianti di biogas dopo il termine dell’incentivo con ipotesi di produzione biogas-to-chemicals.

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Partecipazione a meeting nazionali ed internazionali e disseminazione dei risultati
FAT partecipa da sempre al CORESTA, l’organizzazione mondiale per la ricerca sul tabacco, e in tutte le sedi dove è vivo l’interesse per, con contributi originali su tutti gli aspetti dell’innovazione tecnologica applicata all’agricoltura. Dal 2000, sono oltre 40 i lavori e le presentazioni a congressi dove compare il nome FAT.
FAT pubblica una rivista, Tabacco&Tobacco, che è rivolta ai coltivatori e tecnici del settore ed è stata sede di una gran parte della sperimentazione in campo del progetto europeo Life+2013 EVERGREEN.

Denominazione

Fattoria Autonoma Tabacchi Soc. Coop Agricola
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